Ricette di cucina da tutto il mondo

giovedì 27 febbraio 2014

IL CIAMBELLONE DELLA NONNA - GRANDMOTHER'S CAKE “CIAMBELLONE”

By Joy


Questa e' la ricetta alla quale sono sicuramente più affezionata ed i motivi sono diversi....
E' infatti la ricetta che mi ha insegnato la mia mamma che, a sua volta, ha imparato dalla madre ovvero mia nonna...  
E' il primo dolce che ho cucinato, la prima pietanza che con tanta paura ho messo nel forno...già proprio quell'odiato forno di cui, ricordo ancora, avevo tanto timore... Il ciambellone è però soprattutto  il dolce con  cui son cresciuta...altro che le merendine e patatine di oggi!! 
Ho sempre fatto merenda con il mio amato ciambellone e mi ricordo i pomeriggi di faticoso studio durante i quali prendevo un piccolo break insieme a mio fratello e mia mamma  per sederci intorno al tavolo della cucina e gustarci l'adorata fetta di ciambellone insieme al succo di arancia. Il dolce era anche lo spuntino delle dieci di sera....una tazzona di latte e il ciambellone inzuppato prima di andare a dormire era la fine del mondo per me e mio fratello!!
Ora son cresciuta ma e' sempre il mio dolce preferito ed è anche il solo che abbia negli anni cucinato per tanti amici e figli delle mie amiche. E, lasciatemelo proprio dire, i tempi saranno pure, cambiati ma anche i bimbi di oggi lo adorano...proprio come me che ancora vado a trovare la nonna per un caffe' e una fettina di ciambellone...

Ingredienti: 9 uova, 650g di zucchero bianco o se preferite di canna, 1 scorza di limone grattugiato, 2 bustine di pane degli angeli, 2 bustine di vanillina, 700 g di farina, 3 bicchieri di olio, 2 bicchieri abbondanti di latte.

Preparazione: Frullatore in mano e via con lo zucchero e le uova: amalgamando fino a rendere il composto spumoso. Aggiungete poi l'olio alle uova insieme al latte e alla farina setacciata. Unite inoltre la scorza di limone precedentemente grattugiata. Amalgamate bene il tutto e solo alla fine incorporare le bustine di pane degli angeli e di vanillina. Mescolate ancora un po’ e poi versare tutto l’impasto nello stampo per il ciambellone, che avrete precedentemente imburrato e infarinato. Cuocete per circa 40 minuti a 180°C in forno preriscaldato. Una volta cotto, tirate fuori il ciambellone e lasciatelo intiepidire.

Consigli: Setacciare bene la farina ed incorporarla pian piano per evitare grumi. La cottura e' di circa 40 minuti: non abbiate timore di fare la prova dello stecchino per controllare se l'impasto rimane attaccato, il che vuol dire che non e' ancora ben cucinato.

Idee: Prendete una barretta di cioccolato e dopo averla sminuzzata aggiungetela all'impasto prima di infornare, per avere il risultato di golosi pezzettini di cioccolato. Se preferite, prendete del cacao amaro in polvere, e dividete l'impasto, così metà sarà bianco e l'altra metà verrà al cioccolato. Una volta pronto, lasciarlo raffreddare e poi abbellire con lo zucchero a velo o, altrimenti, spolverarlo di zucchero di canna prima di metterlo in forno così da avere una leggera crosta dorata.

Buon Appetito

                      GRANDMOTHER'S CAKE “CIAMBELLONE” 

This is the recipe I am attached to the most, for many reasons.... It is the one that my mother hastaught me, which she has learnt from her mother...which is my granny... It is the first cake I cooked, the first dish I have put with fear in the oven...that strange thing I was so scared of... And most of all is the cake I grew up with, not the junk food children eat today.... When I was a child, my afternoon snack, to break the study routine, was a piece of this cake, I would sit around the table with my brother, my mother and a glass of homemade orange juice, or in the evening, together with my brother, it was a piece of this case soaked into a bowl of milk before going to bed, just to close off a tiring child's day in the best way... Now I am a grown up girl, however this particular cake it is always my favourite one, and during the years I have cooked it for my friends or my friend's children, and let me say it, even if now habits have changed, children still love it....

Ingredients: 9 eggs, 650g of white or brown sugar, 1 grated lemon skin, 2 bags of baking soda, 2 bags of vanilla extract, 700g of all purpose flour, 3 glasses of olive oil, 2 glasses of milk.

Directions: Preheat oven to 180 degrees. Grease and flour a cake pan. In a bowl, beat sugar and eggs, gradually beat in oil and milk, then combine the sifted flour. Finally stir in the, previously, lemon grated skin, and the bags of baking soda and vanilla extract. Pour evenly into the prepared pan and place in the preheated oven for about 40 minutes until cake tests done with a toothpick. Cool before removing from pan. Once is cool you can place some powdered sugar on top, or you could place some brown sugar on top before placing it in the oven, so at the end you can have a nice golden crust on top.

Ideas: If you like take a chocolate bar and after cutting it in small pieces add it in to the prepared dough. If you prefer take some chocolate powder, and divide the dough evenly, and combine the chocolate powder with half of it, so at the end you will have the nice half and half look...and it is going to be really tasty too!
Enjoy




domenica 23 febbraio 2014

Il concetto di due nella nostra natura - Concept of two


Lentamente Muore di Martha Medeiros


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, 
chi non cambia la marca, 
chi non rischia e cambia colore dei vestiti, 
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, 
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, 
chi è infelice sul lavoro, 
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, 
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. 
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. 
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
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Die Slowly 

He who becomes the slave of habit,
who follows the same routes every day,
who never changes pace,
who does not risk and change the color of his clothes,
who does not speak and does not experience,
dies slowly.
He or she who shuns passion,
who prefers black on white,  dotting ones "it’s" rather than a bundle of emotions, the kind that make your eyes glimmer,  that turn a yawn into a smile,
that make the heart pound in the face of mistakes and feelings,
dies slowly.
He or she who does not turn things topsy-turvy,
who is unhappy at work,
who does not risk certainty for uncertainty,
to thus follow a dream, those who do not forego sound advice at least once in their lives, die slowly.
He who does not travel, who does not read,
who does not listen to music,
who does not find grace in himself, she who does not find grace in herself, dies slowly.
He who slowly destroys his own self-esteem, who does not allow himself to be helped,
who spends days on end complaining about his own bad luck, about the rain that never stops, dies slowly.
He or she who abandon a project before starting it, who fail to ask questions on subjects he doesn't know, he or she who don't reply when they are asked something they do know, die slowly.
Let's try and avoid death in small doses, reminding oneself that being alive requires an effort far greater than the simple fact of breathing.
Only a burning patience will lead to the attainment of a splendid happiness
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Aggiungere un qualsiasi commento dopo tanta grandezza di concetto non è semplice…questa non è infatti solamente una poesia ma un manifesto di vita e di coraggio.

Un promemoria che ci ricorda dove  la quotidianità,  con le sue ferree regole ci incatena alla routine, ci sta portando e se nel  viaggio abbiamo con noi la serenità.

Scegliere, decidere, cambiare sono parole che spaventano poiché racchiudono il concetto della perdita di una parte di noi, di una sicurezza, un punto fisso per intraprendere una strada ignota. 

Molte volte la vita non lascia decidere , arriva improvvisamente e non resta che assecondare la nuova rotta tracciata dalla bussola. Ci si sente impotenti ma sollevati dalla responsabilità di essere artefici di una presa di posizione.

Atteggiamento comodo che però spesso non porta alla realizzazione di sé.

Meglio levare gli ormeggi e rischiare la burrasca per navigare attraverso  le incertezze che diventeranno poi riferimento, meglio assumersi dei rischi che restare impigliati in una vita che non ci renderà felici perché non ci appartiene. Meglio seguire il nostro istinto e vivere secondo passione che seguire gli schemi imposti da altri.

Meglio lasciare il nido ed esplorare il mondo con uno zaino in spalla piuttosto che vederlo da spettatori passivi lasciando trascorrere il tempo mentre si aspetta che sia troppo tardi per cambiare le cose.